carlo rambaldi: le esperienze ottimali di una vita “straordinaria”

 

(foto tratta da www.calabriaonweb.it)

Da ragazzino mi innamorai di un personaggio che mi colpì subito per lo sguardo un po’ spiritato, la serietà e la passione nel descrivere quegli strani oggetti così bizzarri e complessi che produceva artigianalmente, tra opere d’arte e sistemi meccanici quasi organici. Stavo guardando in televisione Carlo Rambaldi che durante un’intervista presentava le sue creature cinematografiche vincitrici di tre premi Oscar per gli effetti speciali.

Quegli artefatti frutto di tanto impegno e di un metodico processo creativo ben chiaro a Rambaldi sono la dimostrazione di quanto la realtà sia distante dalla visione bohémien dell’artista scapigliato senza regole, indisciplinato, che dopo essersi svegliato solo in tarda mattina ottiene le sue opere quasi solo per effetto di estemporanei fattori esterni.

Il celebre maestro Carlo Rambaldi continua a rappresentare per me un esempio di successo, di creatività e di come la bellezza incarnata nelle sue opere possa ispirare negli altri un’ideale di impegno, eclettismo e dedizione a servizio dell’innovazione.

 

et face da fondazione carlo rambaldiLe sue opere, da ET ad Alien, da King Kong a moltissime molte altre prodotte per innumerevoli film, sono tutte caratterizzate dalla ricerca di emozionare attraverso la proposta verosimile ed iper-realistica di qualcosa di impossibile. Rambaldi attraverso la sua disciplina, il suo metodo e la sua creatività orchestrava una sorta di apparente “magia” nel settore degli effetti speciali.

Sono convinto che nella sua mente avesse quasi una formula, un processo, un codice che sapeva lo avrebbe portato a creare qualcosa di emozionante ed impossibile ma allo stesso tempo connotato dall’essere anche naturale e quindi molto “credibile”.

Sono sempre stato convinto che il mio interesse per la Psicologia ed in particolare di due settori di essa (le “Esperienze Ottimali” ed i processi creativi) potessero trovare molto giovamento dallo studio di persone come Rambaldi così immerse nel loro lavoro e soddisfatte nel fare esattamente ciò che fanno. In particolare l’artista nato a Vigarano Mainarda era capace di identificare con precisione e dettaglio cosa induce un’emozione piuttosto di un’altra dal movimento prodotto “ad arte” materializzato in un oggetto artigianale tanto verosimile quanto fantasioso.

“Mago” degli effetti speciali a livello mondiale, Rambaldi era molto di più, un artista prestato al cinema con un eclettismo degno di una personalità rinascimentale tipicamente italiana.

E’ stato particolarmente appagante per me leggere il libro che suo figlio Victor ha scritto sulla “straordinaria” vita di suo padre perché si tratta di una lettura che oltre ad essere ricca di informazioni curiose e talvolta comiche, descrive anche l’aspetto della quotidianità di una vita piena ed interessante tipica dei personaggi geniali.

foto Rambaldi copertina libro

E’ stato incredibilmente stimolante leggere questo libro sia da innamorato del personaggio Rambaldi sia in qualità di psicologo da più di dieci anni impegnato come un segugio ad indagare quella cosa che tecnicamente nell’ambito della psicologia si chiama “Esperienza Ottimale” o “Flow Experience” per dirla all’americana .

Da quando ai tempi del dottorato di ricerca ho sviluppato una tesi con il fondatore di questo settore della psicologia (il prof. Csíkszentmihályi, Claremont University, USA) mi sono appassionato nel fare ricerca scientifica (bibliografia) sull’argomento intervistando anche persone che, nei più disparati ambiti (artistici, sportivi, imprenditoriali, ecc.), trovavano le loro Esperienze Ottimali.

Queste particolari esperienze sono caratterizzate dal fatto che durante l’attività desiderata ci si immerge talmente tanto nell’esperienza stessa da dimenticarsi un po’ di tutto il resto (lo scorrere del tempo, le preoccupazioni, il giudizio degli altri, ecc.) perché le nostre capacità trovano un equilibrio con le difficoltà riscontrate in quel preciso istante (qui alcuni miei articoli più dettagliati sull’argomento).

Seppure complesse queste Esperienze Ottimali, se replicate con frequenza nel tempo, soprattutto da coloro che hanno la “fortuna” (o forse farebbe meglio dire la capacità) di trovarle all’interno della loro professione, producono un senso di grande appagamento e soddisfazione per la persona che le vive e molto spesso, di riflesso, generano in coloro che sono a stretto contatto di queste persone un modello di dedizione sia professionale che personale.

Naturalmente mi sarebbe piaciuto molto intervistare il maestro Rambaldi che ci ha lasciato cinque anni fa, ma ho avuto la fortuna di leggere l’ottimo libro “Carlo Rambaldi, una vita straordinaria” e conoscere il figlio Victor che con molto disponibilità e gentilezza ha accettato di dedicarmi del tempo per parlare anche di alcuni aspetti psicologici di suo padre.

I molti particolari descritti nel libro relativi anche la quotidianità di Rambaldi e la piacevole intervista fatta a suo figlio Victor mi hanno confermato il fatto che il pluripremiato artista viveva frequentemente il suo flow e che possedeva una personalità chiamata “autotelica” (cioè che attivamente modifica il suo ambiente in modo da trovare più facilmente le sue Esperienze Ottimali).

fondazione culturale carlo rambaldi logo

La famiglia Rambaldi ha creato la “ Fondazione Culturale Carlo Rambaldi”, promossa soprattutto dai figli Victor e Daniela, non solo per preservare la memoria del genio di Carlo ma anche per essere un volano d’ispirazione per tutti i creativi che condividono lo stesso “spirito” artistico, innovatore ed artigiano.

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